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Unico e Ripetibile esplora l'individualità biologica e la replica nel contesto delle biotecnologie, interrogando l'identità umana e l'etica del futuro.

UNICO E RIPETIBILE - Maurizio Sandri 2026
Unico e Ripetibile è una tela bianca che accoglie al centro un'impronta digitale realizzata con il sangue dell'artista.
L'impronta digitale rappresenta uno dei simboli più riconoscibili dell'unicità umana: identifica un individuo e lo distingue da ogni altro. Allo stesso tempo, però, essa è ripetibile per natura. Può essere lasciata infinite volte nel corso della vita, mantenendo invariata la propria identità.
Utilizzando il sangue come materia dell'opera, il lavoro estende questa riflessione oltre la dimensione simbolica. Il sangue contiene il DNA, il codice biologico che definisce l'individuo e che, teoricamente, rende possibile la sua replicazione. L'impronta non è soltanto la rappresentazione dell'artista, ma una traccia fisica della sua presenza e della sua identità biologica.
L'opera indaga il paradosso tra unicità e riproducibilità nell'epoca delle biotecnologie, interrogando i limiti etici della conservazione e dell'utilizzo del materiale genetico umano. Se in futuro fosse possibile replicare un individuo a partire dal suo DNA, chi avrebbe il diritto di autorizzarlo? E quale valore avrebbe il consenso di una persona dopo la sua morte?
Attraverso un gesto semplice e primordiale, Unico e Ripetibile affronta temi quali il consenso post mortem, la bioetica, il desiderio di immortalità e il diritto all'irripetibilità dell'essere umano. L'opera non propone risposte, ma invita a riflettere su una domanda fondamentale: fino a che punto la tecnologia può estendere l'esistenza di un individuo senza comprometterne l'identità e l'autodeterminazione?
L'impronta lasciata sulla tela è insieme testimonianza, reliquia e interrogativo: un segno unico che contiene in sé la possibilità della propria ripetizione.
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